Utopia, speranza e luce: “Exit West”

In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiù in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò. Per molti giorni. Lui si chiamava Saeed e lei si chiamava Nadia, e lui aveva la barba, non una barba folta, una barba mantenuta deliberatamente corta, e lei … Continua a leggere

La bellezza nell’occhio di chi guarda: “The Neon Demon”, di Nicolas Winding Refn (2016)

Si può vedere The Neon Demon come manifesto programmatico di un’estetica: fin dai titoli di testa, Nicolas Winding Refn costruisce un filo rosso, il filo conduttore che terrà assieme le immagini per le quasi due ore di proiezione, proponendo una successione di pannelli illuminati da lampade a fluorescenza colorate su cui si stagliano i credits. The Neon Demon come cinema … Continua a leggere

Un corpo fragile come vetro: “First Man”, di Damien Chazelle (2018)

Il vero protagonista di First Man, opera di Damien Chazelle tratta dalla biografia di Neil Armstrong scritta da James R. Hansen, è un vetro: un vetro sottile, una presenza che è insieme un’assenza, una barriera quasi impercettibile ma sempre presente. È il vetro della sala nella quale il primo uomo sulla Luna, tenuto in quarantena al rientro dal più incredibile … Continua a leggere

A David Foster Wallace, un mio amico

Io arrivo sempre in ritardo. Non in ritardo agli appuntamenti, questo no: in ritardo sulle cose belle. Ho controllato, e posso affermare che è vero. Ad esempio, David Foster Wallace l’ho scoperto in ritardo. Per la precisione subito dopo la sua morte, probabilmente dopo aver letto qualche articolo su qualche giornale/rivista a riguardo della sua opera. Non è cosa infrequente: … Continua a leggere

Universi paralleli: “Gatto e Topo” attraverso “La linea d’ombra”

Solo i giovani hanno di questi momenti. Non intendo i giovanissimi. No. I giovanissimi, per essere esatti, non hanno momenti. È privilegio della prima giovinezza vivere in anticipo sui propri giorni in un ininterrotto flusso di speranza che non conosce pause né introspezione. Ci chiudiamo alle spalle il cancelletto della fanciullezza – ed entriamo in un giardino incantato. Qui perfino … Continua a leggere

Il trionfo del Cinema: “L’Atalante”, di Jean Vigo (1934)

Jean Vigo è un nome che, pronunciato oggi, appare ad un cinefilo quasi come un sinonimo della parola Cinema: ma le cose non sono sempre andate così. Vigo scomparve prematuramente all’età di soli 29 anni per l’aggravarsi della sua tubercolosi: le condizioni di salute del cineasta precipitarono nel 1933 anche a causa delle riprese condotte sui canali fluviali attorno a … Continua a leggere

Di luoghi e cammini: “5”, nuovo album dei Werner

Se la memoria non m’inganna, prima d’ora non ho mai scritto a proposito di un disco ancora non uscito: inutile dire che mi riempie d’orgoglio pensare che i Werner abbiano scelto proprio me per questo ascolto preliminare del loro nuovo lavoro. Per chi frequenta queste pagine, il moniker Werner non è certo una novità: la band pistoiese dipinge musica di … Continua a leggere

My very “best of 2017” in music

Fine anno, tempo degli ormai consueti bilanci. Dal 2014, questa rubrica è diventata un appuntamento immancabile, e anzi, in questo 2017, quasi l’unico appuntamento. Purtroppo il tempo da dedicare alla scrittura si assottiglia sempre più, complici il lavoro, gli impegni, la vita quotidiana; e però, alla mia personale classifica della miglior musica ascoltata in questi 365 giorni non voglio rinunciare, … Continua a leggere

“This universe a thing of dream/Nightcall”: il nostro secondo singolo.

E dopo la pubblicazione, lo scorso 17 Febbraio, del video di Haiku/Ero, primo singolo estratto da di universi paralleli, il nostro album… o come, ve lo siete perso? Provvediamo immediatamente a tappare la falla! Dunque, dopo la pubblicazione di questo primo singolo, oggi esce per MelaVerde Records il nostro secondo estratto, This Universe a Thing of Dream/Nightcall, che contiene, oltre … Continua a leggere

Sentieri nel ghiaccio: “Way To The Ice”, il nuovo album dei Werner

Nel 1974 Werner Herzog, autore cinematografico capofila del Nuovo Cinema Tedesco (assieme a Wenders, Fassbinder e molti altri, che conoscerete senz’altro se siete frequentatori assidui di questo blog), intraprende un curioso (e apparentemente insensato) viaggio a piedi da Monaco di Baviera, dove risiede, a Parigi, dove la studiosa di cinema Lotte H. Eisner, che tanto si spese per il giovane … Continua a leggere