Il trionfo del Cinema: “L’Atalante”, di Jean Vigo (1934)

Jean Vigo è un nome che, pronunciato oggi, appare ad un cinefilo quasi come un sinonimo della parola Cinema: ma le cose non sono sempre andate così. Vigo scomparve prematuramente all’età di soli 29 anni per l’aggravarsi della sua tubercolosi: le condizioni di salute del cineasta precipitarono nel 1933 anche a causa delle riprese condotte sui canali fluviali attorno a … Continua a leggere

“di universi paralleli”, il nostro nuovo album

E alla fine oggi è l’8 dicembre e, come promesso, esce il disco che trovate alla fine di questo post, intitolato di universi paralleli. Cercherò di non attaccare un pippone ma potrei non riuscirci. Però vorrei spendere due-parole-due sulla faccenda. L’avventura di queste otto canzoni è cominciata circa 6 anni fa, quando cominciai a buttar giù i primi testi: in … Continua a leggere

Considera l’aragosta: “The Lobster”, di Y. Lanthimos (2015)

Schizofrenie della distribuzione cinematografica all’italiana (delle quali a lungo si è discusso, su questo blog): il film vincitore del Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes che appare in cartellone per un giorno soltanto, almeno nella mia città. Questa volta il caso (la fortuna?) ha voluto che riuscissi a beccarlo al volo, e si sa com’è: le occasioni diventano sempre … Continua a leggere

La cognizione del dolore: “Mia Madre”, di Nanni Moretti (2015)

A quattro anni circa da Habemus Papam giunge l’ultima fatica cinematografica di Nanni Moretti, Mia Madre, dodicesima della sua carriera, e presentata in concorso a Cannes nella “folta” truppa italiana, che comprende anche i nuovi film di Matteo Garrone (Il Racconto dei Racconti) e Paolo Sorrentino (Youth, per il quale personalmente nutro un po’ più di curiosità rispetto all’altro). Chissà, … Continua a leggere

Il viaggio, la memoria, la parola, l’amore: “Paris, Texas”, di Wim Wenders (1984)

Tra il 1977 e il 1982, forte del successo de L’Amico Americano, Wim Wenders compie il grande salto: con il supporto di Francis Ford Coppola, inizia a girare il suo primo film completamente prodotto negli States. Il film in questione, Hammett, è ispirato a un episodio realmente accaduto nella vita del detective e scrittore di gialli Dashiell Hammett: Wenders lavora … Continua a leggere

Il lungo addio incontra Thomas Pynchon: “Vizio di Forma”, di Paul Thomas Anderson (2014)

“Ai vecchi tempi, Shasta poteva passare settimane senza far niente di più complicato di una smorfietta. Ora gli stava sciorinando davanti una complicata combinazione di segnali facciali che Doc proprio non riusciva a interpretare. Forse roba imparata a scuola di recitazione.” (Vizio di Forma, Thomas Pynchon, trad. it. Massimo Bocchiola, ed. Einaudi) C’è una sequenza di Vizio di forma, il … Continua a leggere

Volere Volare: “Birdman (o L’imprevedibile virtù dell’ignoranza)” di Alejandro González Iñárritu (2014).

Signore e signori, questo prologo non è dell’autore. Certo egli si meraviglierà nell’udirmi. La tragedia di cui ci ha affidato le parti ha uno svolgimento assai delicato. Vi chiederò pertanto di aspettare la fine per pronunciarvi nel caso non foste soddisfatti del nostro lavoro. Ecco la ragione della mia richiesta; lavoriamo molto in alto e senza rete di soccorso. Il … Continua a leggere

Tornare a credere nell’uomo: “Jimmy’s Hall”, l’ultimo film di Ken Loach (2014)

“Sono sempre quelli i nemici: i padroni e i preti.” Jimmy’s Hall, ultima fatica di Ken Loach, presentato in concorso al Festival di Cannes del 2014, è un altro di quei film che, una volta usciti al cinema in questo nostro disastrato paese, bisogna rincorrere per non farseli scappare: ultimamente ne ho recensiti diversi, lo devo riconoscere, segno che la … Continua a leggere

Per il pane, le rose e un sacco di altre buone ragioni: “Pride”, di Matthew Warchus (2014)

Breve (ma necessaria) premessa: io ho un cuore tenero. Lo ammetto candidamente perché ritengo che, per chi condivide con me questa condizione, sia meglio essere preparato a quello che lo aspetta: questo film riserva diversi momenti di commozione pura, di trasporto emotivo molto forte. E badate bene, non si tratta di retorica, o sentimentalismo usa e getta: si tratta di … Continua a leggere

“The Imitation Game” (2014): Alan Turing, il codice Enigma e il potere dei segreti

“Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare.” Immaginate di essere un interrogatore, una persona (non importa quale sia il suo sesso) impegnata in un gioco: vi indicherò come C. Avete di fronte, senza poter entrare in contatto diretto con loro, due altre persone, una di sesso maschile e … Continua a leggere