Di luoghi e cammini: “5”, nuovo album dei Werner

Se la memoria non m’inganna, prima d’ora non ho mai scritto a proposito di un disco ancora non uscito: inutile dire che mi riempie d’orgoglio pensare che i Werner abbiano scelto proprio me per questo ascolto preliminare del loro nuovo lavoro. Per chi frequenta queste pagine, il moniker Werner non è certo una novità: la band pistoiese dipinge musica di … Continua a leggere

My very “best of 2017” in music

Fine anno, tempo degli ormai consueti bilanci. Dal 2014, questa rubrica è diventata un appuntamento immancabile, e anzi, in questo 2017, quasi l’unico appuntamento. Purtroppo il tempo da dedicare alla scrittura si assottiglia sempre più, complici il lavoro, gli impegni, la vita quotidiana; e però, alla mia personale classifica della miglior musica ascoltata in questi 365 giorni non voglio rinunciare, … Continua a leggere

Sentieri nel ghiaccio: “Way To The Ice”, il nuovo album dei Werner

Nel 1974 Werner Herzog, autore cinematografico capofila del Nuovo Cinema Tedesco (assieme a Wenders, Fassbinder e molti altri, che conoscerete senz’altro se siete frequentatori assidui di questo blog), intraprende un curioso (e apparentemente insensato) viaggio a piedi da Monaco di Baviera, dove risiede, a Parigi, dove la studiosa di cinema Lotte H. Eisner, che tanto si spese per il giovane … Continua a leggere

My very “best of 2016” in music

Come ormai tradizione, anche quest’anno non potrete esimervi dal beccarvi la lista dei miei album preferiti negli ultimi 365 giorni. Gettando uno sguardo al passato, noto che il numero di quelli che eleggo a “miei dischi dell’anno” è andato sempre aumentando, e il listone di quest’anno prevede ben 10 titoli (più 1 a parte, che menzionerò più per la delusione … Continua a leggere

Considera l’aragosta: “The Lobster”, di Y. Lanthimos (2015)

Schizofrenie della distribuzione cinematografica all’italiana (delle quali a lungo si è discusso, su questo blog): il film vincitore del Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes che appare in cartellone per un giorno soltanto, almeno nella mia città. Questa volta il caso (la fortuna?) ha voluto che riuscissi a beccarlo al volo, e si sa com’è: le occasioni diventano sempre … Continua a leggere

My very “best of 2015” in music: Parte Tre

E veniamo, per concludere con questa odissea, al resoconto semiserio di tre live cui ho avuto la fortuna di partecipare quest’anno. Avrei potuto includere nel conto anche tutta una serie di altre esibizioni dal vivo che ho incrociato qua e là nel mio (scarso) vagabondaggio a giro per lo stivale e non solo, ma tant’è. Meglio non cercare di apparire … Continua a leggere

My very “best of 2015” in music: Parte Due

Parte due di tre: perché questo résumé di fine anno non sarebbe che parziale senza ricordare anche tutto il resto, tutta l’altra musica, quella magari vecchia, dimenticata o riscoperta, quella incontrata in ritardo (al solito) e anche quella che c’è sempre stata e a volte ritorna. E quindi, eccoci qua con questa nuova, breve (mah…) lista in rigoroso disordine sparso. … Continua a leggere

My very “best of 2015” in music: Parte Uno

E anche questo 2015 giunge al termine: un’annata niente male, a dire il vero, con un sacco di bella musica e grandi concerti. Dal momento che tendo a diventare sempre più pigro e ad avere sempre meno tempo per questo blog, dopo essermi ripromesso per mesi di scrivere post sulla musica che mi ha accompagnato durante questo anno, e sui … Continua a leggere

La cognizione del dolore: “Mia Madre”, di Nanni Moretti (2015)

A quattro anni circa da Habemus Papam giunge l’ultima fatica cinematografica di Nanni Moretti, Mia Madre, dodicesima della sua carriera, e presentata in concorso a Cannes nella “folta” truppa italiana, che comprende anche i nuovi film di Matteo Garrone (Il Racconto dei Racconti) e Paolo Sorrentino (Youth, per il quale personalmente nutro un po’ più di curiosità rispetto all’altro). Chissà, … Continua a leggere

Il viaggio, la memoria, la parola, l’amore: “Paris, Texas”, di Wim Wenders (1984)

Tra il 1977 e il 1982, forte del successo de L’Amico Americano, Wim Wenders compie il grande salto: con il supporto di Francis Ford Coppola, inizia a girare il suo primo film completamente prodotto negli States. Il film in questione, Hammett, è ispirato a un episodio realmente accaduto nella vita del detective e scrittore di gialli Dashiell Hammett: Wenders lavora … Continua a leggere