Prima recensione per "La Metafisica Degli Alberi"

Pubblico di seguito il testo della prima recensione ottenuta dal nostro ultimo album La Metafisica Degli Alberi. Per chi fosse interessato, il testo nella sua pagina d’origine si trova qui. Buona lettura!!

Quello che continua a stupirmi del Laboratorio Musicale fiorentino di Demetrio Scelta ed Alessio Chiappelli è la grande capacità di sapersi reinventare ad ogni nuovo disco, e con questo siamo a 3, di saper reinterpretare se stessi pur mantenendo sempre ben salde e riconoscibili le proprie radici, culturali e musicali e così dopo la sperimentazione estrema di "Agosto" troviamo con questo La metafisica degli alberi un approccio decisamente più intimo e minimale, un sussurro che diventa ossessione, un disco dove è il messaggio, forse ancor più che ne "Il perfezionamento dello spreco" il centro, il fulcro attorno a cui ruota tutto il resto.

Approccio intimista ma dal piglio teatrale, un approccio per certi versi drammatico in cui non mancano però punte di ironia come in Ma voi potreste? e con un velo ossessivo a fare da sfondo, frasi ripetute all’infinito ad indicare un messaggio diretto, ben preciso e delineato e brani come Indifferenza e Metafisica ne sono validi esempi, raggiungendo peraltro lo scopo di fissarsi indelebilmente nella memoria.
Passaggi eterei, carezze poetiche ci vengono proposti con Die Welle e Life in glasshouse. Ritroviamo infine quel senso di teatrale drammaticità, di cantato che è un parlato quasi sussurrato, confidenziale nei quattro brani che chiudono questo La metafisica degli alberi.

L’album è disponibile nella versione CD singolo e nella versione CD+CD Bonus contenente 5 brani ulteriori scritti e registrati durante le session de La Metafisica Degli Alberi.

Continuano a stupirmi i ragazzi fiorentini, sia per la capacità di mutare pelle rimanendo sempre se stessi e sia, sopratutto, per il fatto di avere ogni volta un messaggio da mandare, di avere realmente l’urgenza di dirci qualcosa e con grande merito, di riuscire in questo; menti pensanti che noncuranti delle apparenze o della necessità di convincere e piacere a qualsiasi costo mettono a parte qualsiasi tipo di compromesso ed esprimono esclusivamente, unicamente e liberamente se stessi, solo per questo si meritano i miei complimenti, poi se anche il contenuto è, a parere di chi scrive, apprezzabile e gradevole, tanto di guadagnato.

(Salvatore Siragusa, da Artists&Bands)

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