L'estate giunge al termine, e per salutarla abbiamo pensato di regalarvi un video per un terzo singolo estratto dal nostro album "La metafisica Degli Alberi", uscito nel settembre dello scorso anno. Il testo recitato nel brano è una poesia di Charles Bukowski, e le immagini del video ci sono state gentilmente prestate dall'utente di YouTube great850, che cogliamo l'occasione per ringraziare… per l'ennesima volta!
Per adesso, causa alcuni "problemi tecnici", dovrete accontentarvi di questo piccolo "saluto": presto, però, arriveranno alcune succose novità, compreso il nuovo disco che (udite udite!) è finalmente completo.
Sperando di non avervi incuriosito troppo (si fa per dire…), vi diamo l'appuntamento a tra poco, pochissimo. Quasi subito.
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Arriva Kottbusser Tor EP!!
E dunque, dopo tante promesse, arriva l'EP: si intitola Kottbusser Tor EP e contiene cinque brani; fa parte di una nuova "serie" di mini album che pubblicheremo di quando in quando da qui in avanti, rinominata con evidente fantasia Serie "Percorsi Alternativi"; è collegato al lavoro fatto durante l'anno passato sul materiale de La Metafisica Degli Alberi; tre canzoni le conoscete già (una era presente identica anche ne La Metafisica…, le altre due sono riproposte in versione "leggermente" alternativa), due invece sono novità assolute; i file .mp3 che troverete nell'archivio sono codificati in qualità normale (128 KB/s), più che altro per ragioni di "spazio internet" (il giorno in cui tireremo su qualche lira da questo nostro "passatempo", potremo anche permetterci uno spazio per il sito lievemente più capiente… per adesso, tocca accontentarsi). L'idea della condivisione dell'ep nasce dalla nostra volontà di renderci accessibili a tutti gli ascoltatori, nell'ottica di massima condivisione possibile, probabilmente l'unica ottica ragionevole parlando di musica o Arte in generale: ci siamo inventati una net label, Eos rec. (o meglio, l'idea è venuta a Alessio, come tutte le idee migliori!!), e abbiamo deciso che era giunto il momento di raggiungere i lettori ipod di tutto il nostro sparuto gruppetto di aficionados. Chissà, tra le altre cose, che questo "gruppetto" non possa aumentare di numero… Non contenti, abbiamo deciso di offrire l'accesso in streaming all'intero album Il Perfezionamento Dello Spreco, pubblicato nel Settembre del 2008: adesso anche chi non l'ha fatto potrà ascoltare il "capitolo seminale" di tutto il nostro lavoro, in attesa del prossimo appuntamento con un album vero e proprio (ancora qualche mesetto di pazienza). Comunque, le sorprese non finiscono qui: la nostra intenzione è quella di tenere quanto più possibile viva la pagina download del nostro sito, aggiungendo la maggior quantità di contenuti possibile. Anzi, già che ci siamo vi preannuncio che, a breve, vedrà la luce un nuovo EP, molto molto diverso da tutto il resto della nostra produzione. Ma non mettiamo troppa carne al fuoco: per adesso ascoltatevi Kottbusser Tor EP e, soprattutto, fateci sapere cosa ne pensate… ovviamente, la nostra speranza è che tutti gli sforzi che abbiamo fatto per realizzare tutto questo siano di vostro gradimento, e vi indichino qualcosa di nuovo, o vi facciano pensare di stare ascoltando qualcosa che mai avete ascoltato; riflettete, pensate, giudicate. Il vostro tempo, il vostro interesse sono la nostra più grande conquista.
Ah, quasi dimenticavo: l'ep, lo streaming e tutto il resto lo trovate spippolando un pò sul nostro sito o, se non avete tempo da perdere, direttamente alla pagina download, nuova di zecca. Buon ascolto!!!
Approfondimenti: vi prego di notare come tutti i file sul nostro sito siano da oggi coperti da licenza Creative Commons attribuzione- non commerciale- non opere derivate. Cosa significa tutto questo? Significa che siete liberi di scaricarvi questa musica e farne ciò che volete, diffonderla, propagandarla, consigliarla agli amici, ascoltarla e farla ascoltare, a patto di attribuirne al nostro Laboratorio la paternità, di non venderla ricavandone profitto commerciale e, soprattutto, di non modificarla. Insomma, fate un pò il cavolo che vi pare e fate passaparola: non siamo più solo un collettivo, possiamo diventare un grande insieme di persone che collaborano per qualcosa in cui credono. Non male per un progetto partito come "alternativa solista" ad una routine noiosetta, non trovate?
Seconda recensione per "La Metafisica Degli Alberi"
Èos in antico greco rappresentava l’Aurora; non sappiamo se tale senso è mantenuto nel caso di questo interessantissimo progetto sperimentale, nato nel 2007 ad opera di Demetrio Scelta (basso, effetti) e Alessio Chiappelli (voce, chitarre, tastiere, effetti vari). La metafisica degli alberi è il loro secondo lavoro e si articola su due CD, di cui il secondo riporta cinque tracce bonus.
Il bonus cd riporta brani forse più ostici, non di prima selezione rispetto al nucleo del lavoro; va ascoltato come complemento. Spiace doversi limitare ad un excursus di sintesi, il disco meriterebbe qualche considerazione in più. Sarà solo artigianato ma preferiamo considerarlo come un prodotto di “arte povera” inteso nel senso migliore del termine; uno dei pochi lavori sperimentali che ci sentiamo di consigliare a tutti.
Prima recensione per "La Metafisica Degli Alberi"
Pubblico di seguito il testo della prima recensione ottenuta dal nostro ultimo album La Metafisica Degli Alberi. Per chi fosse interessato, il testo nella sua pagina d’origine si trova qui. Buona lettura!!
Quello che continua a stupirmi del Laboratorio Musicale fiorentino di Demetrio Scelta ed Alessio Chiappelli è la grande capacità di sapersi reinventare ad ogni nuovo disco, e con questo siamo a 3, di saper reinterpretare se stessi pur mantenendo sempre ben salde e riconoscibili le proprie radici, culturali e musicali e così dopo la sperimentazione estrema di "Agosto" troviamo con questo La metafisica degli alberi un approccio decisamente più intimo e minimale, un sussurro che diventa ossessione, un disco dove è il messaggio, forse ancor più che ne "Il perfezionamento dello spreco" il centro, il fulcro attorno a cui ruota tutto il resto.
Approccio intimista ma dal piglio teatrale, un approccio per certi versi drammatico in cui non mancano però punte di ironia come in Ma voi potreste? e con un velo ossessivo a fare da sfondo, frasi ripetute all’infinito ad indicare un messaggio diretto, ben preciso e delineato e brani come Indifferenza e Metafisica ne sono validi esempi, raggiungendo peraltro lo scopo di fissarsi indelebilmente nella memoria.
Passaggi eterei, carezze poetiche ci vengono proposti con Die Welle e Life in glasshouse. Ritroviamo infine quel senso di teatrale drammaticità, di cantato che è un parlato quasi sussurrato, confidenziale nei quattro brani che chiudono questo La metafisica degli alberi.
L’album è disponibile nella versione CD singolo e nella versione CD+CD Bonus contenente 5 brani ulteriori scritti e registrati durante le session de La Metafisica Degli Alberi.
Continuano a stupirmi i ragazzi fiorentini, sia per la capacità di mutare pelle rimanendo sempre se stessi e sia, sopratutto, per il fatto di avere ogni volta un messaggio da mandare, di avere realmente l’urgenza di dirci qualcosa e con grande merito, di riuscire in questo; menti pensanti che noncuranti delle apparenze o della necessità di convincere e piacere a qualsiasi costo mettono a parte qualsiasi tipo di compromesso ed esprimono esclusivamente, unicamente e liberamente se stessi, solo per questo si meritano i miei complimenti, poi se anche il contenuto è, a parere di chi scrive, apprezzabile e gradevole, tanto di guadagnato.
Esce "La Metafisica Degli Alberi", il nostro terzo album
Quella di essere verdi e chiomati e di avere rami
E quella di dare frutti al momento giusto, cosa che non ci fa pensare,
noi che non sappiamo accorgercene.
Ma quale metafisica meglio della loro,
che è quella di non sapere perché vivono
né sapere che non lo sanno? (Fernando Pessoa, da “Il Guardiano di Greggi” di Alberto Caeiro)
Quando abbiamo deciso che Il Perfezionamento Dello Spreco avrebbe avuto un seguito, il titolo di questo seguito c’era già: l’avevo scovato una sera d’estate in libreria, scartabellando tra testi su Pollock (del genere “arte for dummies”, ad essere onesti fino in fondo) e raccolte poetiche di Fernando Pessoa. La Metafisica Degli Alberi, dunque: ma perché? Perché è un disco diverso dai precedenti, perché lo consideriamo una sorta di concept album incentrato sull’idea spinoziana delle “passioni tristi”, quelle che sole sembrano essere le passioni nella nostra epoca, sulla solitudine e sulla città, perché è un disco politico ed esplicito ma cerca di esserlo in maniera differente rispetto al suo predecessore. Per un gruppo che, come il nostro, ha scelto di definirsi “laboratorio”, la dimensione della sperimentazione è essenziale: una volta ottenuto qualcosa di buono (e nel nostro piccolo Il Perfezionamento Dello Spreco lo è stato), l’unica cosa che resta da fare è continuare. Continuare a provare, mescolare, stravolgere, cercare nuove direzioni, senza paura di distruggere qualcosa o di perdere quanto sin qui è stato fatto di bello. Alla fine sono talmente tante le cose che abbiamo cercato di concentrare in questo lavoro (e nel periodo che abbiamo trascorso a scrivere, suonare, registrare, perfezionare, rifare, rifare e ricominciare) che mi sembra sciocco fare un elenco, elenco che sarebbe comunque solo approssimativo: mi piacerebbe dire che ci hanno guidato le pennellate e i dripping di Jackson Pollock, o i tagli sulle tele di Lucio Fontana, o ispirazioni che vanno dai Radiohead all’elettronica glitch, dalle colonne sonore di Angelo Badalamenti alla musica un po’ orientaleggiante al jazz, da Pasolini al dadaismo a Mondrian a Rilke fino a chiudere il cerchio proprio con Pessoa… ma a cosa servirebbe? Al termine di questo elenco, restano solo tante parole accozzate un po’ a caso. Quello che è vero è che abbiamo cercato di cambiare, di evolvere, di cercare nuove strade e tracciare nuove direzioni, e, per una volta, piuttosto che giungere ad una meta, abbiamo tentato disperatamente di perderci un po’. Ne nasce un disco che è, di nuovo, in due versioni, singola e doppia: la versione singola contiene il lavoro vero e proprio, il “concetto” così come volevamo esprimerlo, dieci brani per poco più di quaranta minuti di musica; la versione doppia, oltre al dischetto succitato, contiene un disco bonus con cinque tracce ulteriori, cinque esperimenti un tantino più radicali, nella speranza di offrire un’ulteriore mezz’ora non convenzionale. Dietro tutto questo non c’è, vi prego di crederlo, la mera voglia di stupire: c’è la voglia di dire, la voglia di riscoprire un altro senso della parola Arte, quello che oggi accantoniamo più spesso, la voglia, come sempre, di coinvolgere chi si trovi tra le mani il dischetto strappandolo dalla passività del rapporto “musicista- ascoltatore” cui ogni giorno la rete commerciale che avvolge la musica sembra costringerci. Io non so voi come la vediate, ma personalmente quando mi avvicino all’Arte spero che essa mi indichi qualcosa di nuovo, di diverso, mi apra una strada e mi faccia sentire meno solo: questa è la sola cosa che speriamo La Metafisica Degli Alberi riesca, almeno una volta su un milione, a fare, pur con tutti i limiti di una registrazione, un mixaggio e quant’altro all’insegna dell’artigianalità più totale, oppure facendosi forte proprio di questo suo essere orgogliosamente lo– fi, che per noi significa la libertà di fare quel che ci pare e piace, e per voi… pure! Tra virgolette, abbiamo deciso di dare una forma e un’immagine alla nostra “sala di registrazione” (la trovate qui accanto), ironicamente ribattezzata Eos rec. lo scorso anno da Alessio, come fosse una qualche casa di produzione: non lo è, non nel senso canonico del termine, almeno, forse non ancora, per quanto da questo punto di vista abbiamo in programma una serie di collaborazioni con altri artisti della nostra zona, ma è un po’ casa nostra… e poi l’elefantino ci stava benone! Nel lasciarvi col nostro secondo video (che trovate anche più sotto), e con questo nuovo lavoro, ci sentiamo pertanto di rinnovare l’augurio fatto ai tempi de Il Perfezionamento Dello Spreco: che voi possiate ruminare a lungo su questa musica, anche se sappiamo bene come l’atto del ruminare non si adatti più di tanto all’uomo moderno. Quindi, ruminate ruminate ruminate: e per noi sarà già un successo.
Potete richiedere il cd (singolo o doppio) all’indirizzo mail eoslab@libero.it. Qui e qui trovate invece i video dei primi due singoli estratti da "La Metafisica Degli Alberi". Buona lettura e, soprattutto, buon ascolto!
