Dell’inestricabile dissidio tra immaginazione, verità e vita: “Il Maestro e Margherita” a teatro

L’amore ci si parò dinanzi come un assassino sbuca fuori in un vicolo, quasi uscisse dalla terra, e ci colpì subito entrambi. Così colpisce il fulmine, così colpisce un coltello a serramanico! Il Maestro e Margherita, opus magnum di Michail Bulgakov, è da sempre uno dei miei testi letterari preferiti: frutto di travagliate riscritture nel decennio che va dalla fine … Continua a leggere

Utopia, speranza e luce: “Exit West”

In una città traboccante di rifugiati ma ancora perlopiù in pace, o almeno non del tutto in guerra, un giovane uomo incontrò una giovane donna in un’aula scolastica e non le parlò. Per molti giorni. Lui si chiamava Saeed e lei si chiamava Nadia, e lui aveva la barba, non una barba folta, una barba mantenuta deliberatamente corta, e lei … Continua a leggere

A David Foster Wallace, un mio amico

Io arrivo sempre in ritardo. Non in ritardo agli appuntamenti, questo no: in ritardo sulle cose belle. Ho controllato, e posso affermare che è vero. Ad esempio, David Foster Wallace l’ho scoperto in ritardo. Per la precisione subito dopo la sua morte, probabilmente dopo aver letto qualche articolo su qualche giornale/rivista a riguardo della sua opera. Non è cosa infrequente: … Continua a leggere

Il trionfo del Cinema: “L’Atalante”, di Jean Vigo (1934)

Jean Vigo è un nome che, pronunciato oggi, appare ad un cinefilo quasi come un sinonimo della parola Cinema: ma le cose non sono sempre andate così. Vigo scomparve prematuramente all’età di soli 29 anni per l’aggravarsi della sua tubercolosi: le condizioni di salute del cineasta precipitarono nel 1933 anche a causa delle riprese condotte sui canali fluviali attorno a … Continua a leggere

Due passi dentro gli “universi paralleli”: il disco raccontato

Ho pensato fosse carino raccontare, traccia per traccia, qualcosina su questi otto pezzi. Così, tanto per dare al tutto un’idea di vita. Il disco è stato realizzato tra il 2010 e il 2016, nel senso che i primi testi sono stati scritti a fine 2010, le parti musicali lungo il biennio 2011-2012 (con annesse registrazioni) e, infine, le parti di … Continua a leggere

“di universi paralleli”, il nostro nuovo album

E alla fine oggi è l’8 dicembre e, come promesso, esce il disco che trovate alla fine di questo post, intitolato di universi paralleli. Cercherò di non attaccare un pippone ma potrei non riuscirci. Però vorrei spendere due-parole-due sulla faccenda. L’avventura di queste otto canzoni è cominciata circa 6 anni fa, quando cominciai a buttar giù i primi testi: in … Continua a leggere

La cognizione del dolore: “Mia Madre”, di Nanni Moretti (2015)

A quattro anni circa da Habemus Papam giunge l’ultima fatica cinematografica di Nanni Moretti, Mia Madre, dodicesima della sua carriera, e presentata in concorso a Cannes nella “folta” truppa italiana, che comprende anche i nuovi film di Matteo Garrone (Il Racconto dei Racconti) e Paolo Sorrentino (Youth, per il quale personalmente nutro un po’ più di curiosità rispetto all’altro). Chissà, … Continua a leggere

Il viaggio, la memoria, la parola, l’amore: “Paris, Texas”, di Wim Wenders (1984)

Tra il 1977 e il 1982, forte del successo de L’Amico Americano, Wim Wenders compie il grande salto: con il supporto di Francis Ford Coppola, inizia a girare il suo primo film completamente prodotto negli States. Il film in questione, Hammett, è ispirato a un episodio realmente accaduto nella vita del detective e scrittore di gialli Dashiell Hammett: Wenders lavora … Continua a leggere

La gag, il gioco e il sogno: “L’estate di Kikujiro”, di Takeshi Kitano (1999)

“Nel 1998, mentre moderavo un dibattito su “Hana-Bi” al Festival del Cinema di Rotterdam, alla presenza dello stesso Kitano, gli domandai quali fossero i suoi progetti a venire. La sua risposta suonava intrisa di un’impassibile ironia. Mi disse che era piuttosto stanco dei giornalisti e critici stranieri che ponevano sempre le solite domande sulla violenza nei suoi film, e che … Continua a leggere

La dialettica dello sguardo: “Il Sale della Terra”, di W. Wenders e J. Ribeiro Salgado (2014)

E infine, all’inizio di Dicembre, sono riuscito a vedere questo film. Scrivo “infine” perché, come potrete immaginare, riuscire a beccare certe opere nella programmazione dei cinema nell’era del multiplex è più che un’impresa, purtroppo. Forse (dico forse) la situazione attuale della distribuzione cinematografica dovrebbe spingere ad una riflessione: per fortuna, resistono alcuni piccoli cinema che proiettano opere comunque di qualità … Continua a leggere