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Benvenuti Nel Nostro Meraviglioso Paese!!/11: TV, TV, TV, sempre TV. In Italia pare non si parli d'altro…

La TV non è affatto un servizio essenziale, e probabilmente non esiste al mondo persona che la odi più di me (e basta leggermi per capirlo); tuttavia, non ho potuto fare a meno di seguire la recente polemica sull’aumento dell’IVA al 20% per le pay-tv, aumento che ha mandato su tutte le furie l’emittente satellitare SKY e l’opposizione tutta, che ha gridato ancora una volta allo scandalo e al conflitto di interessi. Premetto una cosa: l’opposizione sbaglia sempre bersaglio. Non tanto nel merito (come spero di dimostrare), quanto nei modi: a mio avviso, PD e soci dovrebbero chiuderla con l’inseguimento a Berlusconi. Continuare a battagliare sul terreno scelto da Silvio e dai suoi berluscloni è l’errore fondamentale dei centristi (ahinoi) del PD. Ma soprattutto, mi sembra difficile pontificare ed assumere atteggiamenti moralistici dopo che, in sette anni di governo di centrosinistra dal ‘96 ad oggi non si è voluto scrivere una serie legge sul conflitto di interessi. Ora paghiamo quest’errore, che per una volta è tutto nostro. Io spero che quello straccio di sinistra che resta in piedi nel paese riesca a ritrovare una propria via, indicando nuove direzioni: per quel che riguarda gli elefanti del PD, credo che siano già tutti morti, incapaci di decidere su qualunque questione (in particolar modo etica, dal testamento biologico ai diritti dei gay fino al posizionamento nello scacchiere europeo, una metà che vorrebbe confluire nel PSE, l’altra che non vuol nemmeno sentirne parlare). Ho paura che quella del PD sia stata davvero una “fusione fredda” all’unico scopo di mantenere il potere. Chiusa la parentesi (lunga, ahimè, e me ne dispiaccio), vengo al merito del mio interevento. Per una volta, il governo fa una cosa giusta: aumenta l’IVA su un servizio non necessario, come quello offerto da SKY, un bene che potremmo definire “voluttuario”. Peccato che Silvio & Co. omettano di segnalare un paio di cosette appena, cosette “discriminanti”, a mio modo di vedere. Innanzitutto, Tremonti dice che le misure adottate dal governo sono imposte dalla UE: in realtà non era in atto alcuna procedura di infrazione, poiché era stato concesso al governo un tempo “tecnico” per risolvere la questione, tempo tecnico che stava per scadere, certamente; ma ancora non si era parlato di sanzioni. Ad esempio, per quanto riguarda l’argomento “sanzioni”, lo Stato paga una bella multa (quella sì, sul serio, e che pesa sulle nostre tasche) affinché rete4 possa continuare a trasmettere su frequenze che occupa abusivamente: per cominciare, lo psiconano potrebbe spiegarci il perché di questa faccenda. Ma non lo farà.  Tornando a noi, il grande problema alla base dello scontro è sempre lo stesso, il conflitto di interessi mostruoso di Berlusconi. Ignorate ancora cosa sia il conflitto d’interessi? Vi faccio un esempio. Ieri la UE ha sentito la necessità di intervenire per calmare gli animi, in qualche modo “benedicendo” l’azione del governo. In sostanza, l’UE aveva invitato il governo a più riprese a “equiparare” le aliquote IVA per tutte le emittenti, e si è felicitato che questo sia avvenuto. “Equiparare le aliquote IVA”: questo è il fulcro. L’UE non ha preteso l’innalzamento dell’IVA al 20%, né il suo abbassamento al 10%: ha preteso soltanto l’equiparazione dell’aliquota, lasciando al governo il compito di scegliere come. Ora, ecco il nostro esempio di conflitto d’interessi: TGCOM ieri, commentando la sortita dell’unione europea, ha titolato che “l’aumento era dovuto”. Peccato che questa brillante deduzione non corrisponda al vero, ma sia soltanto buttata lì, in bella vista, per legittimare gli atti del governo e delegittimare tutti gli altri. È inutile, ovviamente, che ripeta che, per quel che mi riguarda, l’IVA la possono pure mettere al 30%: non possono tuttavia nascondere che la decisione è stata presa dal governo, e non imposta dall’unione europea, e dunque che il provvedimento si configuri in tutto e per tutto come una decisione “politica”. Quello del TGCOM è un esempio di “disinformazione”, conseguenza dell’enorme conflitto di interessi di Berlusconi: purtroppo il governo si trova in una posizione assurda, proprio perché non dovrebbe accadere, in una democrazia sana e dotata di tutti gli anticorpi necessari contro certe aberrazioni, che a legiferare su un argomento “sensibile” come le telecomunicazioni sia una persona che ha, nel suddetto campo, una quantità incalcolabile di interessi. “Se l’IVA fosse stata portata per tutte le emittenti al 10%, si sarebbe gridato allo scandalo perché il governo abbassava l’IVA a Mediaset”, dicono adesso: probabilmente è vero. È però anche vero che, alzando l’IVA al 20% a SKY si arreca un danno al diretto concorrente delle televisioni del Presidente del Consiglio nell’ambito del satellitare, digitale e via cavo, e questo perché, mentre per quel che riguarda Mediaset l’introito del digitale è una piccola parte di un “impero” molto più ampio, per quanto riguarda SKY i soldi, detto in parole povere, provengono tutti dalla sottoscrizione degli abbonamenti, e dunque un aumento dell’IVA produrrà un aumento del costo degli stessi, producendo inoltre (aggiungo) la spiacevole sensazione (da un punto di vista di marketing) che i prodotti SKY aumentino sconsideratamente di prezzo mentre quelli Mediaset si mantengono invariati. Lo ribadisco per l’ennesima volta: che aumentino pure l’IVA al 20%, il problema è che chi fa questa cosa ha degli interessi in ballo, e teoricamente dovrebbe starne fuori. Conflitto d’interessi. La ciliegina sulla torta deriva dal fatto che poi lo psiconano, col supporto di tutti i mezzi d’informazione, sia potuto andare a destra e a manca con il consueto disprezzo degli altri tuonando contro l’opposizione e gli stessi mezzi di informazione, che avrebbero dovuto vergognarsi per essersi ersi a difesa di un privilegio. Esatto, un privilegio: e come dargli torto? A SKY è stato fatto un regalo per tutti questi anni, “andassero, quelli che ora gridano allo scandalo, a verificare, a capire, a chiedersi perché”, arriva a suggerire il nostro premier.  Allora ho deciso di seguire il consiglio, ed andare a verificare il perché, ed ho scoperto un’altra cosetta edificante che hanno omesso di dirci. Questa diminuzione dell’IVA fu introdotta nel 1995 per permettere una maggior diffusione del satellitare e della TV via cavo, allorché in ballo c’erano TELE+ e Stream, due emittenti che in seguito sarebbero confluite in SKY. Questo alleggerimento del carico fiscale arrivò, sottoscritto dal breve governo tecnico di Dini, dopo le pressioni di alcune fortissime “lobbies”. Ora, sapete a chi apparteneva TELE+? Tirate a indovinare… ebbene sì, era di Berlusconi (e di Cecchi Gori). Negli anni a seguire, la presenza dello psiconano nella società che aveva contribuito a creare dal nulla andò scemando, fino all’uscita di scena nel 1999, proprio l’anno in cui Murdoch entrava in Stream (di proprietà di Telecom) prima di “comprarsi tutto” diventando il monopolista del mercato satellitare (leggasi qui). Ma allora, udite udite, anche Silvio ha beneficiato di questo privilegio!!! Adesso, dal momento che non gli conviene più, piuttosto che attirarsi le critiche per aver abbassato al 10% l’IVA per tutti capisce che può trarre vantaggio dalla situazione anche rinunciando ad alleggerire il carico fiscale sulla sua azienda, ma semplicemente aumentandolo sull’azienda concorrente!!! Che esempio di onestà intellettuale!!! E ancora una volta torniamo al dunque: conflitto di interessi. Se a questo aggiungete che il cavaliere foraggiava la sua creatura anche con mezzucci “meno legali”, grazie ad uno dei conti esteri identificati (SOPHIA era il suo nome, e la sua natura era quella di un deposito bancario OFF SHORE, dal quale partivano finanziamenti occulti per 50 mld a TELE+, e tutto questo è agli atti del processo ALL IBERIAN), avrete uno specchio un pò più fedele della situazione. Ecco perché indignarsi ha un senso, non per difendere Murdoch o SKY, ma per denunciare una situazione di costante e pericoloso conflitto di interessi che si è venuta a creare in questo paese, complice l’incapacità (o più probabilmente la “non volontà”) della sinistra di porre rimedio.

E chiudo il mio intervento con un’altra chicca dello psiconano, questa. Proprio quando le statistiche dicono che in Italia, in controtendenza rispetto al resto d’Europa, l’uso e la diffusione di internet sono in flessione; non dimentichiamo inoltre che il premier è una persona che si è definita, in un recente passato, “troppo vecchia per internet” (troppo vecchio per governare in previsione del futuro?). Quindi, visto che ciò che non si capisce fa paura, perché non cominciare a mettere qualche paletto? Perché in verità internet è una vera spina nel fianco del potere, date le enormi possibilità di informazione “alternativa” che offre. Ovviamente, i blogger (già minacciati dalla famosa legge anti-blog, prima dal governo Prodi e ora dal governo Berlusconi) si sono incazzati di brutto… e vorrei anche vedere! Poi è arrivato Maroni a fare il pompiere con la chicca dell’IP unico per gli utenti internet di modo da renderci tutti tracciabili con la scusa della lotta al terrorismo. Da qui alla censura il passo è breve. Stiamo in guardia.

Chiudo invitandovi a partecipare tutti allo sciopero della televisione, previsto per la prossima settimana: 24 ore senza la scatoletta, dalle 12 di venerdì 12 dicembre, alle 12 di sabato 13 dicembre. Ce la potete fare, non temete.

3 Risposte a “Benvenuti Nel Nostro Meraviglioso Paese!!/11: TV, TV, TV, sempre TV. In Italia pare non si parli d'altro…”

  1. @quentin84: in effetti non saprei nemmeno io che aggiungere… ma non perchè mi sembri di aver scritto chissà cosa, quanto perchè sono senza parole!! Questo paese è veramente allo sbando…

    @Fahren451heit: grazie, buon fine settimana anche a te! 🙂

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