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Benvenuti Nel Nostro Meraviglioso Paese!!/4

A quanto pare fanno tutti a gara a scandalizzarsi per le parole sul Quirinale, sul Papa, persino sulla Carfagna. Beh, almeno dalla giornata di ieri ho imparato come dovrò comportarmi per diventare, un giorno, Ministro delle Pari Opportunità. Perchè diciamocelo: la Guzzanti non ha detto niente che non si fosse già ampiamente pensato. Ma è proprio questo il limite: pensare certe cose va ancora bene, è dirle che proprio non va. Ma la cosa veramente bella è la chiosa del Caimano: "tutta spazzatura". Evidentemente, quando i netturbini sono passati da Arcore, un pò di questa spazzatura hanno dimenticato di ritirarla.

Acculturatevi!

8 Risposte a “Benvenuti Nel Nostro Meraviglioso Paese!!/4”

  1. Che strano..ho appena scritto di questo argomento su Filmup.. bè le parole sul Papa non mi scandalizzano, quanto alla Carfagna ritengo che in questo governo ci sia gente peggiore comunque è chiaro che finchè non si sa con certezza come sono andate le cose (cioè finchè ‘ste intercettazioni, se esistono, non usciranno) tutti sono autorizzati a pensare ciò che vogliono.

    Su Napolitano condivido la delusione di chi si aspettava da lui una maggiore opposizione alle leggi-vergogna, ma è evidente che le offese al Capo dello Stato finiscono per fare il gioco del Berlusca: infatti oggi i mass media parlano solo di Grillo e Sabina Guzzanti e non dei temi della manifestazione.

    Furio colombo ha fatto bene a ricordare che quella era una manifestazione contro il governo e non contro il Pd e meno che mai contro Napolitano, ma come ho scritto anche su Filmup, ha chiuso il recinto dopo che i buoi erano scappati.

    Ciao!

    quentin84

  2. Molto interessante l’articolo di Travaglio pubblicato oggi su “L’Unità”… se non altro per fare il punto della situazione.

    Credo che stiamo assistendo ad una vera e propria “paralisi della critica” nelle nostre società.

    In fondo, anche quando ha mandato il papa all’inferno, la Guzzanti non ha fatto niente più di un certo Dante Alighieri, che ci spedì bel bello tal Bonifacio VIII, che mi risulta, senti senti, rivestisse proprio la carica di pontefice. Sarà che stiamo divenendo allergici a qualunque intento critico? “La paralisi della critica”, lo ripeto. Il potere è talmente radicato, e la gente talmente narcotizzata, che si possono scrivere i commenti a manifestazioni come quella di Piazza Navona ben prima che le manifestazioni in questione avvengano, etichettandole preventivamente. Io non ci sto. Se il sig. Berlusconi ha guai con la giustizia un motivo ci sarà, ed intendo un motivo serio, non le solite scemenze sui giudici politicizzati. Ma questo davvero alla gente non interessa? Davvero direttori di giornali vanno da Vespa a dire che non gliene può fregar di meno del Lodo Alfano? Forse sono io che vivo fuori dal mondo.

    Anzi, dietro.

  3. Ho letto anch’io l’articolo di Travaglio e come al solito l’ho apprezzato.

    Temo anch’io che alla maggioranza degli elettori poco gliene importi del lodo Alfano e delle altre leggi-vergogna, questo non significa naturalmente che non si debba protestare.

    Ciao!

    quentin84

  4. Ma infatti! Solo che non ce ne rendiamo conto!!

    C’è gente che mi dice ancora: “eh, però, anche di invitare Grillo potevano risparmiarsela!”. Ora, tu ben sai che Grillo non mi piace e che lo reputo un discreto qualunquista, ma poi alla prova dei fatti non mi sembra che abbia trasceso eccessivamente i limiti, anche rispetto ad altre occasioni. O sbaglio?

    Semplicemente, il “tam- tam mediatico preventivo” messo su dagli scribacchini e mezzibusti di regime ha categorizzato la manifestazione sotto l’etichetta “spazzatura” prima ancora che, ad apporre il sigillo, fosse il Sig. Berlusconi stesso. Ora mi viene proprio da ridere se penso a quante volte si parla di “demonizzazione” nei confronti del nano, a fronte di una demonizzazione, un discredito e un disprezzo riversati continuamente e con grande prodigalità su qualunque voce contraria, foss’anche la più censurabile.

    La verità, caro Quentin, è che è vietato aprire la bocca, se non per tirare fuori la lingua.

    Ciao! 😉

  5. “La verità, caro Quentin, è che è vietato aprire la bocca, se non per tirare fuori la lingua”

    E non sto parlando di fare la linguaccia…

  6. Credo di aver compreso la tua pungente battuta…

    Comunque sì, Grillo si è limitato a ripetere quello che dice sempre..quindi chi l’ha invitato a parlare doveva aspettarsi che avrebbe detto ciò che sappiamo.

    Il problema è che quella era una manifestazione contro il governo Berlusconi e Grillo non è un oppositore di Berlusconi, ma dell’intero sistema politico senza distinzioni e chi l’ha fatto parlare lo sapeva.

    D’altro canto se non l’avessero fatto parlare, di sicuro Grillo sul suo blog avrebbe gridato (forse con qualche ragione) alla censura…ergo temo che la questione sia insolubile.

    E come era prevedibile a sentire Tv e giornali (e sappiamo bene chi controlla più o meno direttamente le Tv e parecchi giornali) sembra che a quella manifestazione abbiano parlato solo Grillo e Sabina Guzzanti.

    ciao!

    quentin84

  7. Sabina Guzzanti che comunque si è limitata a un monologo satirico forse triviale (come lo sono le commedie di Aristofane e gli epigrammi di Marziale, del resto ma vallo a spiegare ai berluscones..) dove, come ha scritto Travaglio e come tu hai ricordato, non faceva altro che mandare Benedetto XVI nello stesso posto in cui Dante aveva mandato il Papa di allora, Bonifacio VIII.

    Ciao!

    quentin84

  8. Sabina Guzzanti che comunque si è limitata a un monologo satirico forse triviale (come lo sono le commedie di Aristofane e gli epigrammi di Marziale, del resto ma vallo a spiegare ai berluscones..)[…]

    Già! I finti acculturati, quelli che si scandalizzano per la merda di Luttazzi o per le battutine su Ferrara… quelli. Se è per questo, al liceo, ho conosciuto gente (che quindi conosci anche tu) che si scandalizzava leggendo una parolaccia su un libro di Fenoglio. E poi ci lamentiamo che questo paese va a rotoli.

    Altro che dissesto culturale. Qua c’è stato uno tsunami.

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