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Luttazzi sospeso

Una sola parola: mi vergogno di essere italiano. Questo è davvero un paese di merda.

Addio democrazia, sei mai esistita?

Approfondiamo, adesso. Si parla di volgarità gratuita, in riferimento alla comicità di Luttazzi. Personalmente, credo che la volgarità (in televisione, ma non solo) risieda altrove. Le società di calcio spalmano su anni e anni i debiti contratti col fisco per un ammontare di più di 700 milioni di euro: lo trovo volgare. Persone condannate per reati e frodi finanziare ai danni degli investitori escono di carcere con l’indulto: lo trovo volgare. Arrampicatori sociali che si trovano in tv e nei "posti che contano" solo perchè hanno avuto il tempismo e la capacità di leccare il culo giusto al momento giusto: lo trovo volgare. Una società bloccata, per la quale i giovani sono un problema e non una risorsa (cit.) e la mobilità sociale, per l’appunto, è pari a zero: lo trovo volgare. Tette e culi in televisione a tutte le ore, ammiccamenti ed immagini e "contenuti assolutamente non adatti ad un pubblico di minori" all’ordine del giorno: lo trovo volgare. Una politica che è solo far carriera (cit.) ed incollarsi alle poltrone: lo trovo volgare. Un’informazione del tutto asservita, del tutto non libera, un ex- presidente del consiglio padrone di tre emittenti televisive, di decine di riviste (e giornali, e quotidiani), di una casa di produzione cinematografica, che partecipa finanziariamente in telecom e nelle telecomunicazioni in generale: lo trovo profondamente volgare. Preti che stuprano bambini: altro che volgare!! Un papa che non perde occasione per predicare da una posizione di superiorità morale rispetto a tutti gli altri (superiorità ostentata con evidente tracotanza ma senza alcun merito, anzi: superiorità del tutto discutibile) su ogni argomento dello scibile umano, non ultimo su "l’infanzia rubata ai bambini": anche a quelli, mi auguro, che si sono visti soffiare l’infanzia dai vari preti, pastori e prelati di ogni risma che l’han sempre fatta franca, mai condannati, protetti dalle diocesi e dalla chiesa più in generale. Si va ben oltre la volgarità. L’ottanta per cento del pianeta muore di fame mentre noi sguazziamo nell’opulenza senza ritegno. Ancora oltre la volgarità: se non altro, nel giro di 50 anni questo pianeta non esisterà più, se continuiamo così, e quindi non ci sarà più molto di cui discutere. Ci sarebbero infiniti altri riferimenti da dare, infiniti altri discorsi da intavolare, e quanto si potrebbe andare avanti! Evito di essere troppo "lungo" e chioso con un "non ho trovato affatto volgare la battuta di Luttazzi di sabato scorso, non più di moltissime altre cose che vedo ogni giorno". Voglio essere paradossale, mi sembra il miglior tributo ad un artista che ha fatto del paradosso, del surreale e del satirico il proprio linguaggio. Non è affatto un problema di volgarità. Il programma aveva avuto tre repliche, prima di essere sospeso. Qualcuno ha sentito Ferrara lamentarsi in prima persona? Probabilmente, nella posizione in cui si trova, non avrà avuto nemmeno bisogno di farlo. Però io non ho sentito una parola. In realtà trattasi di un pretesto. Non è la volgarità che infastidisce: è la satira. E’ la libertà di parola, il libero pensiero. "Perchè esprimere molti punti di vista, uno solo non è sufficiente?" (cit.).

Io mi sento prigioniero di un paese lontano anni luce da me. Un paese nel quale non si può dire ciò che si pensa, nel quale non si può far riflettere su un argomento con una battuta satirica che evidenzi la mostruosità di una guerra e dei figuri che l’hanno condotta in porto; un paese nel quale esponenti della sinistra si dicono rigorosamente contrari alle unioni gay, in quanto offenderebbero la parte cattolica della nazione (siamo uguali ai musulmani che si sono offesi per le vignette su Allah, convinti che la libertà debba essere limitata dalla nostra sensibilità!!), un paese nel quale uno che ha in mano tutto il potere mediatico ha fatto il presidente del consiglio e rischia di rivestire nuovamente una tale carica; un paese nel quale l’omosessualità è considerata una malattia da buona parte dei "buoni cristiani" (e non solo) e nel quale la discriminazione sessuale è meno grave di quella razziale (Binetti e quei simpaticoni dei teodem insegnano). Questo è il nostro paese.

Vorrei dieci, cento, mille Luttazzi.

4 Risposte a “Luttazzi sospeso”

  1. Beh, era una battuta. Luttazzi ha evocato un’immagine forte per destare un senso di disgusto nei confronti di qualcosa di veramente aberrante, come la guerra in Iraq o l’ipocrisia di un Berlusconi che, dopo aver spedito le truppe da Saddam con gli squilli di tromba, ha avuto il coraggio di dire che “in fondo in fondo, ero contrario alla guerra in Iraq”. Come si può sopportare tutto questo, s’è chiesto Luttazzi. Evocando un’immagine grottesca, tanto da essere disgustosa. Solo il disgusto: ci rimane solo il disgusto. Ed è come un saporaccio che non vuole andare via.

  2. Ciao Hias, sono quentin84.

    Volevo solo dire che ovviamente condivido il tuo sdegno.

    Viviamo proprio in un Paese da barzelletta.

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