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Prima Recensione Per "Agosto"

Vi riporto qui la prima recensione ottenuta dal nostro demo cd "Agosto". Potete leggerla anche sul sito di Artists&Bands. Buona lettura!! 

Side project di Demetrio Scelta bassista dei toscani Time Keepers già incontrati sulle pagine di ArtistsAndBands con il loro primo album intitolato L’ultimo uomo sulla terra e di Marcello Ungaro bassista dei Magic Medicine, anch’essi già sulle nostre pagine con il loro Demo 2006.
EOS – Laboratorio Musicale Aperto è il nome di questo nuovo progetto è già molto ci viene anticipato proprio nella seconda parte del nome, perchè di un vero e proprio laboratorio musicale .. e non solo, si tratta.
Le parole che meglio possono indicare questa proprosta artistica battezzata Agosto sono sperimentazione, contaminazione, commistione ma non di generi musicali ma proprio di forme d’arte nel loro insieme, c’è infatti molto di teatrale e di cinematografico, nel vero senso della parola, oltre che ovviamente di musicale, in questi 6 brani che non si presentano come canzoni vere e proprie ma più come canovacci, copioni musicali su cui poter scrivere, elaborare, sperimentare e sviluppare, proprio come in un laboratorio, un laboratorio musicale in cui anche l’ascoltatore diventa in qualche modo protagonista, contribuendo con la propria fantasia, con la propria mente a riempire e ad arricchire l’apparentemente semplice e scarna proposta degli EOS
Agosto vede Demetrio Scelta e Marcello Ungaro, insieme con la voce di Cristina Bechi, interpretare, reinterpretare, jammare e sperimentare soluzioni artistiche, musicali e strumentali completamente destrutturate ed al di fuori dai canoni fondamentali della forma canzone, creando come detto i presupposti per qualcosa di diverso per qualcosa che abbia, come dicono gli stessi membri del progetto, "lo scopo di spostare il limite sempre un passo più in là, riscoprire il legame della musica col rumore, il legame del suono con l’emotività. Èos è un’avventura, è un laboratorio aperto a tutti gli stimoli e a tutte le sensazioni.".

Storia praticamente divisa in due parti, estremamente diverse tra loro, una prima apparentemente più semplice e minimale, interamente poggiata su linee di basso partendo da "Viola e un poco nervosamente" brano dall’idea funky basato completamente su slap e pull, l’unico ad avere una parte testuale, con la voce di Cristina che recita un testo di V.V. Majakovskij, brano inizialmente dotato di una elegante vivacità che si trasforma via via in pacata riflessione fino alla parte recitata. La reinterpretazione di un classico di Jimi Hendrix come "Third stone from the sun" è il secondo brano, in cui i due bassisti riescono a far rivivere quasi intatte con i loro bassi le emozioni hendrixiane.
Il mare, sonorità e sensazioni ambient e new age si presentano con "Agosto", accordi pizzicati accompagnano una linea sinuosamente eterea, apparentemente improvvisata e semplice ma vivida e ben stagliata. "Estetica del lavoro (crescita zero)" che chiude questa prima parte, reinterpreta un idea degli Area: ZYG (Crescita zero), riprendendone le sonorità inziali, frenetiche e industriali (non Industrial beninteso), industriali nel vero senso della parola, lavoro, fretta, la civiltà del correre e non fermarsi mai, del profitto ad ogni costo; "l’estetica del lavoro è lo spettacolo della merce umana" dicevano gli Area nel loro brano, gli EOS ne hanno dato una rilettura estremamente semplice ma quanto mai azzeccata dal punto di vista musicale ed ideale.
Si passa poi alla seconda parte composta da due lunghe composizione artistiche: Phobos/Deimos e Nosferatu – Phantom der nacht le ho chiamate "composizioni artistiche" perchè effettivamente non le si possono definire canzoni vere e proprie, due composizioni estremamente ostiche e spigolose in quanto non completamente incentrate sulla musica ma basate prevalentemente su di una componente cinematografica, forse addirittura esasperata in Nosferatu – Phantom der nacht che altro non è che la riproposizione in audio di circa 33 minuti di, spero di non sbagliare, non sono un esperto di cinema, Nosferatu, principe dalla notte di Werner Herzog con Klaus Kinski e Isabelle Adjani; e su una componente elettronica, in Phobos/Deimos che stringe dichiaratamente l’occhio a gruppi come i Tangerine Dream e ad un certo stile tipico dello spacerock tedesco.

Un lavoro che non può portare alla fine ad un giudizio assoluto, ad un voto, questo perchè si tratta di un lavoro estremamente atipico, talvolta ostico nell’approccio, assolutamente sperimentale ma forse cosa principale, estremamente personale sia per quel che riguarda gli autori ma anche e sopratutto per l’ascoltatore, che deve diventare, giocoforza parte in causa, deve mettere il proprio contributo di immaginazione ed immedesimarsi considerevolmente nella trama, trovando il giusto algoritmo interpretativo l’ascolto di Agosto può sicuramente rivelarsi un esperienza gratificante.

(Salvatore Siragusa)

Per leggere la recensione nel suo contesto originale, cliccate qui

7 Risposte a “Prima Recensione Per "Agosto"”

  1. Beh, in realtà la demo c’è già, sulla colonna di destra del blog: è un lettore di forma circolare. Ci trovi due brani interi del cd, “Viola e un poco nervosamente” e “Agosto”. Oppure in realtà li avevi già ascoltati ed ironizzavi sulla lunghezza dei brani?? 😀

    Ad ogni modo, spero ti piacciano!

  2. Per i fan di Hendrix, ho aggiunto al lettore mp3 che trovate sulla destra della pagina la nostra cover di “Third Stone From The Sun”, contenuta in “Agosto”. Buon ascolto!! 🙂

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