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Prima recensione per "Il Perfezionamento Dello Spreco"

E’ per noi un piacere pubblicare qui il testo della prima recensione ottenuta dal nostro ultimo lavoro, "Il Perfezionamento dello Spreco", ad opera del sito Artists&Bands (cliccate qui per leggerla nel suo contesto originale). Buona lettura!

Ritorna, ad un anno di distanza dal precedente lavoro "Agosto", Demetrio Scelta con il suo "Laboratorio Musicale Aperto": EOS, torna con questo lavoro che già dal titolo si presenta e fa presagire che il progetto – ha qualcosa di importante – da dire.
Il Perfezionamento dello Spreco, è questo il titolo di questo lavoro, riprende da dove Agosto si era fermato, introducendo, come logico aspettarsi da un progetto vivo ed in continua crescita e maturazione, elementi nuovi, oltre che ulteriori interazioni, come da idea fondante del progetto stesso, con altre realtà artistiche.
Presente infatti, oltre al CD musicale con 12 brani, un DVD, con 3 video di altrettanti brani ma sopratutto la copertina, affidata ad una foto di
Chris Jordan ( "Cans Seraut", dal ciclo "Running The Numbers", An American Self-Portrait"), che, parole di EOS: "si sposa alla perfezione con l’idea del mondo che ci premeva dare attraverso questo lavoro, un mondo ed una società che fanno del perfezionamento dello spreco il mezzo per mantenere il dominio sull’uomo", rendendo bene l’immensa contraddizione che rappresenta oggi il sistema capitalistico o meglio il sistema consumistico, in cui tutto è ridotto e calcolato nella misura in cui può essere consumato … e conseguentemente sprecato; lo spreco dell’acqua, delle risorse, l’assoluta mancanza di piani e sistemi adeguati di riciclaggio … "il perfezionamento dello spreco".
Un discorso prettamente politico, perchè si, questo
Perfezionamento dello Spreco è un disco politico, in cui il principale elemento di novità e di "crescita" rispetto ad Agosto non va ricercato in particolari soluzioni musicali e/o strumentali ma nell’introduzione ricca, abbondante e profonda delle liriche; testi ispirati, incisivi, talvolta ironici, talvolta apparentemente "folli", che attingono profondamente all’opera di Marcuse, di Charles Bukowski, di Majakovskij e che riescono a trasmettere in maniera decisa un messaggio chiaro e forte.
Ed è proprio sui testi che si gioca la "scommessa" di
Demetrio Scelta e del suo Laboratorio, testi cantati e spesso recitati in maniera ottima da Alessio Chiappelli cantante ma anche "attore", capace di che caricare di pathos recitativo un contenuto già di per se estremamente ricco di suggestioni e di facile invito al pensiero ed alla riflessione; una scommessa a mio parere vinta, regalando un opera capace di avvicinarsi, con il dovuto rispetto e la dovuta umiltà a maestri nell’uso dei testi come gli Area, Franco Battiato o i CCCP, band e compositori, questi, talvolta richiamati anche in alcuni passaggi strumentali, molto vicine, infatti sono nel complesso le partiture di questo disco alle sperimentazioni del compositore e cantautore catanese o al post-punk elettronico della band emiliana senza dimenticare un certo approccio ritmico dissonante degli Area di Demetrio Stratos.

Chi è alla ricerca di un disco di semplice musica atta a far passare un pomeriggio spensierato stia alla larga dal Perfezionamento dello Spreco ma chi invece crede che ci sia ancora speranza, che non siamo ancora persi e rassegnati, che ci sia ancora qualcosa da dire e che la musica possa rappresentare, come ha sempre fatto, uno dei modi migliori per poter "urlare" al mondo il "disagio" della società odierna, chi cerca un disco complesso, musicalmente e liricamente allora si avvicini senza timore, troverà sicuramente "pane per i suoi denti".
Brani come la splendida "
Il tramonto delle foglie" con testo di C. Bukovsky, "La gente sta male", la delicata e toccante: "Lilicka (In luogo di una lettura)" o "La paralisi della critica" sublime incontro tra Franco Battiato e Giovanni Lindo Ferretti, rappresentano le punte di eccellenza di un lavoro che trasuda arte, impegno e volontà comunicativa in ogni nota.

Ancora un passo avanti per EOS un passo però ahimè nel deserto che rappresenta il panorama attuale per la musica che propone anche un certo impegno sociale, politico e culturale, specialmente per quel che riguarda in nostro paese, è proprio vero allora che:
"L’Italia è una Repubblica fondata sulle veline" … Mercanteggiare favole, abortire la verità sui fatti, quello che non va in TV non esiste, il perfezionamento dello spreco è il nostro unico fine, benvenuti nella società senza opposizione!!! livellare, includere, diluire è il nostro unico fine … – EOS ce lo grida forte e chiaro a noi il compito di recepire il messaggio. Ascoltare questo disco e riflettere sul suo contenuto può già essere un buon inizio.

80/100

(Salvatore Siragusa)

Per leggere le recensione nel suo contesto originale, cliccate qui.

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