Arriva Kottbusser Tor EP!!

E dunque, dopo tante promesse, arriva l'EP: si intitola Kottbusser Tor EP e contiene cinque brani; fa parte di una nuova "serie" di mini album che pubblicheremo di quando in quando da qui in avanti, rinominata con evidente fantasia Serie "Percorsi Alternativi"; è collegato al lavoro fatto durante l'anno passato sul materiale de La Metafisica Degli Alberi; tre canzoni le conoscete già (una era presente identica anche ne La Metafisica…, le altre due sono riproposte in versione "leggermente" alternativa), due invece sono novità assolute; i file .mp3 che troverete nell'archivio sono codificati in qualità normale (128 KB/s), più che altro per ragioni di "spazio internet" (il giorno in cui tireremo su qualche lira da questo nostro "passatempo", potremo anche permetterci uno spazio per il sito lievemente più capiente… per adesso, tocca accontentarsi). L'idea della condivisione dell'ep nasce dalla nostra volontà di renderci accessibili a tutti gli ascoltatori, nell'ottica di massima condivisione possibile, probabilmente l'unica ottica ragionevole parlando di musica o Arte in generale: ci siamo inventati una net label, Eos rec. (o meglio, l'idea è venuta a Alessio, come tutte le idee migliori!!), e abbiamo deciso che era giunto il momento di raggiungere i lettori ipod di tutto il nostro sparuto gruppetto di aficionados. Chissà, tra le altre cose, che questo "gruppetto" non possa aumentare di numero… Non contenti, abbiamo deciso di offrire l'accesso in streaming all'intero album Il Perfezionamento Dello Spreco, pubblicato nel Settembre del 2008: adesso anche chi non l'ha fatto potrà ascoltare il "capitolo seminale" di tutto il nostro lavoro, in attesa del prossimo appuntamento con un album vero e proprio (ancora qualche mesetto di pazienza). Comunque, le sorprese non finiscono qui: la nostra intenzione è quella di tenere quanto più possibile viva la pagina download del nostro sito, aggiungendo la maggior quantità di contenuti possibile. Anzi, già che ci siamo vi preannuncio che, a breve, vedrà la luce un nuovo EP, molto molto diverso da tutto il resto della nostra produzione. Ma non mettiamo troppa carne al fuoco: per adesso ascoltatevi Kottbusser Tor EP e, soprattutto, fateci sapere cosa ne pensate… ovviamente, la nostra speranza è che tutti gli sforzi che abbiamo fatto per realizzare tutto questo siano di vostro gradimento, e vi indichino qualcosa di nuovo, o vi facciano pensare di stare ascoltando qualcosa che mai avete ascoltato; riflettete, pensate, giudicate. Il vostro tempo, il vostro interesse sono la nostra più grande conquista.

Ah, quasi dimenticavo: l'ep, lo streaming e tutto il resto lo trovate spippolando un pò sul nostro sito o, se non avete tempo da perdere, direttamente alla pagina download, nuova di zecca. Buon ascolto!!!

Approfondimenti: vi prego di notare come tutti i file sul nostro sito siano da oggi coperti da licenza Creative Commons attribuzione- non commerciale- non opere derivate. Cosa significa tutto questo? Significa che siete liberi di scaricarvi questa musica e farne ciò che volete, diffonderla, propagandarla, consigliarla agli amici, ascoltarla e farla ascoltare, a patto di attribuirne al nostro Laboratorio la paternità, di non venderla ricavandone profitto commerciale e, soprattutto, di non modificarla. Insomma, fate un pò il cavolo che vi pare e fate passaparola: non siamo più solo un collettivo, possiamo diventare un grande insieme di persone che collaborano per qualcosa in cui credono. Non male per un progetto partito come "alternativa solista" ad una routine noiosetta, non trovate?

Nuova recensione per "Il Perfezionamento Dello Spreco"

Il Perfezionamento Dello SprecoSiamo lieti di riportarvi il link ad una nuova recensione ottenuta dal nostro album "Il Perfezionamento Dello Spreco", una recensione… un pò particolare. Stavolta non si tratta di critici paludati o webzine di musica, ma di altri musicisti (un pò come accade per le "recensioni" che trovate abitualmente pubblicate su questo blog, scritte non da un critico nè da un giornalista ma soltanto da un appassionato): l’idea è quella di "darsi spazio" a vicenda, per farsi conoscere e apprezzare anche da altri al di fuori delle nostre piccole cerchie. Così, dobbiamo ringraziare Mauro Sommella, voce/chitarra/armonica/testi/malattie mentali, come lui stesso si autodefinisce, della band napoletana Lev, che avete già incontrato su queste pagine. Quindi, leggete le righe che seguono come si legge un tipo un pò "differente" di recensione, scritta con attenzione ai contenuti, alle idee, alla sostanza e non con superficialità e in modo sbrigativo, come sempre più spesso accade sui siti specializzati, al contrario della cultura che si è sempre cercato di diffondere su queste pagine virtuali… senza contare che il parere di Mauro ci lusinga davvero, davvero tanto. Se desiderate leggere la recensione nella sua forma originale, cliccate il blog dei Lev; altrimenti, continuate qua sotto… buona lettura!

Un incontro virtuale con il Laboratorio Musicale Aperto EOS che ci ha fatto scoprire un album notevole e una persona a cui va tutta la nostra stima. Inauguriamo nel migliore dei modi quella che si spera essere un’appasionata serie di recensioni "dal basso".

Quello del Laboratorio Musicale Aperto EOS è uno dei pochissimi progetti attivi in Italia che tenta – ambiziosamente – di superare i rassicuranti confini delle sette note intrecciando la propria produzione musicale con la letteratura, la performance teatrale, alcune suggestioni cinematografiche, l’(auto)analisi sociale e la critica politica con la P maiuscola. Sperimentando, quindi, nuove soluzioni sonore e attingendo a piene mani sia dai rumori della vita di tutti i giorni che dalle grandi opere artistiche del passato. Sulle spalle l’eredità pesante di una certa avanguardia rock degli anni 70 alla Faust, alla Residents e alla Battiato, attualizzata anche grazie ad un utilizzo sapiente della tecnologia digitale che sfocia in una produzione a bassa fedeltà molto consapevole dei propri mezzi. Il perfezionamento dello spreco, che con questo titolo omaggia l’opera di Marcuse e la critica della società consumistica della Scuola di Francoforte (e ben si sposa anche con la foto di copertina di Chris Jordan), è il primo album composto e registrato da Demetrio Scelta, già co-autore di Agosto, e da Alessio Chiappelli, che mette in campo, tra le altre cose, una voce eclettica ed espressiva.  Si parte subito con una citazione dal John Cage più impertinente per approdare alla Tragedia delle foglie, dove un atmosfera alla Bachi da pietra o alla Massimo Volume incontra un testo di Bukowski lasciando subito trasparire un attenzione particolare per i testi che segnerà tutto il lavoro, soprattutto nelle sue parti originali. Un basso pulsante alla Joy Division caratterizza invece Mirò e precede un’inaspettata cover degli Afterhours. Splendida l’interpretazione che i due danno di Lilicka (In luogo di una lettura) di Majakovskij così come Consapevolezza, dove ritmiche mediorientali intervallano le liriche crude e profonde di Demetrio. Ancora spazio alla voce di Alessio nel divertissement di Eufonia e subito dopo lo spaesamento di Tentativi di Fuga, si approda alla Paralisi della Critica, il pezzo forte di tutto il lavoro, dove la sosta è obbligata e l’unico sbocco possibile è una definitiva Alienazione, cupa ed ossessiva. “L’Italia è una repubblica fondata sulle veline”, “qualcuno pretenderà i diritti sullo sfruttamento della paura prima o poi, oppure già l’incassa” “Benvenuti nella società senza opposizione”: sono gli annunci gelidi che avrebbe urlato un Giovanni Lindo Ferretti se non avesse mai vissuto la guerra fredda. Il tutto mentre i ritmi e i rumori della società industriale, magnificamente immortalati dai primi dischi degli Einsturzende Neubauten, si sgretolano per fare spazio all’elettronica e alle manipolazioni digitali.  Un disco che è un inno alla presa di coscienza delle potenzialità inespresse, allo sguardo critico su tutto ciò che ci riguarda da vicino, alle forzature ed al coraggio. Un disco molto bello, da ascoltare e poi da riascoltare almeno tre volte. Un disco con i piedi ben piantati nella propria epoca e lo sguardo rivolto verso un orizzonte sempre più offuscato dalla sete di profitto, dal trionfo del voler apparire a tutti i costi, dall’incapacità di mettere in piedi un’alternativa che muova da istanze collettive. Un disco che, di sicuro, non è in cerca di colpevoli ma di responsabili.

(Mauro Sommella, link diretto)

Promemoria

1) La Dignità ha un prezzo, ed è basso. Estremamente basso. Tutto aumenta, qualcosa che cali dovrà pur esserci…

2) Devo ricordarmi di approfondire i nuovi significati della parola "indecente".

3) 2009, Italia, Europa, Terra, Via Lattea, Ammasso Locale, Universo: la critica non ha diritto di cittadinanza, ma io, come un Fox Mulder dei poveri, voglio crederci.

4) Presto il nuovo disco.

 Ma lo rivoglio indietro.

"Lilicka (In Luogo Di Una Lettera)"

Vi segnalo uno dei video tratti dal nostro secondo album, Il Perfezionamento Dello Spreco. Il testo è di Majakovskij, le immagini, montate da noi, sono tratte da "Aurora" di Murnau. Cliccate qui per altri video, e buona visione!

Prima intervista

Allora, se avete voglia di "leggerci" un pò, vi segnalo questa intervista, che abbiamo rilasciato al sito artistsandbands.org. Si tratta della nostra prima intervista, quindi siate indulgenti… nelle domande (e nelle risposte, ovvio) si parla di un pò tutto quello che circola nel Laboratorio, dalla musica all’arte al cinema fino alla politica. Colgo l’occasione per salutare e ringraziare Salvatore Siragusa, l’autore delle domande nonchè webmaster e gestore del sito, e anche tutti voi che vorrete leggerci.
Buona lettura!

Prima recensione per "Il Perfezionamento Dello Spreco"

E’ per noi un piacere pubblicare qui il testo della prima recensione ottenuta dal nostro ultimo lavoro, "Il Perfezionamento dello Spreco", ad opera del sito Artists&Bands (cliccate qui per leggerla nel suo contesto originale). Buona lettura!

Ritorna, ad un anno di distanza dal precedente lavoro "Agosto", Demetrio Scelta con il suo "Laboratorio Musicale Aperto": EOS, torna con questo lavoro che già dal titolo si presenta e fa presagire che il progetto – ha qualcosa di importante – da dire.
Il Perfezionamento dello Spreco, è questo il titolo di questo lavoro, riprende da dove Agosto si era fermato, introducendo, come logico aspettarsi da un progetto vivo ed in continua crescita e maturazione, elementi nuovi, oltre che ulteriori interazioni, come da idea fondante del progetto stesso, con altre realtà artistiche.
Presente infatti, oltre al CD musicale con 12 brani, un DVD, con 3 video di altrettanti brani ma sopratutto la copertina, affidata ad una foto di
Chris Jordan ( "Cans Seraut", dal ciclo "Running The Numbers", An American Self-Portrait"), che, parole di EOS: "si sposa alla perfezione con l’idea del mondo che ci premeva dare attraverso questo lavoro, un mondo ed una società che fanno del perfezionamento dello spreco il mezzo per mantenere il dominio sull’uomo", rendendo bene l’immensa contraddizione che rappresenta oggi il sistema capitalistico o meglio il sistema consumistico, in cui tutto è ridotto e calcolato nella misura in cui può essere consumato … e conseguentemente sprecato; lo spreco dell’acqua, delle risorse, l’assoluta mancanza di piani e sistemi adeguati di riciclaggio … "il perfezionamento dello spreco".
Un discorso prettamente politico, perchè si, questo
Perfezionamento dello Spreco è un disco politico, in cui il principale elemento di novità e di "crescita" rispetto ad Agosto non va ricercato in particolari soluzioni musicali e/o strumentali ma nell’introduzione ricca, abbondante e profonda delle liriche; testi ispirati, incisivi, talvolta ironici, talvolta apparentemente "folli", che attingono profondamente all’opera di Marcuse, di Charles Bukowski, di Majakovskij e che riescono a trasmettere in maniera decisa un messaggio chiaro e forte.
Ed è proprio sui testi che si gioca la "scommessa" di
Demetrio Scelta e del suo Laboratorio, testi cantati e spesso recitati in maniera ottima da Alessio Chiappelli cantante ma anche "attore", capace di che caricare di pathos recitativo un contenuto già di per se estremamente ricco di suggestioni e di facile invito al pensiero ed alla riflessione; una scommessa a mio parere vinta, regalando un opera capace di avvicinarsi, con il dovuto rispetto e la dovuta umiltà a maestri nell’uso dei testi come gli Area, Franco Battiato o i CCCP, band e compositori, questi, talvolta richiamati anche in alcuni passaggi strumentali, molto vicine, infatti sono nel complesso le partiture di questo disco alle sperimentazioni del compositore e cantautore catanese o al post-punk elettronico della band emiliana senza dimenticare un certo approccio ritmico dissonante degli Area di Demetrio Stratos.

Chi è alla ricerca di un disco di semplice musica atta a far passare un pomeriggio spensierato stia alla larga dal Perfezionamento dello Spreco ma chi invece crede che ci sia ancora speranza, che non siamo ancora persi e rassegnati, che ci sia ancora qualcosa da dire e che la musica possa rappresentare, come ha sempre fatto, uno dei modi migliori per poter "urlare" al mondo il "disagio" della società odierna, chi cerca un disco complesso, musicalmente e liricamente allora si avvicini senza timore, troverà sicuramente "pane per i suoi denti".
Brani come la splendida "
Il tramonto delle foglie" con testo di C. Bukovsky, "La gente sta male", la delicata e toccante: "Lilicka (In luogo di una lettura)" o "La paralisi della critica" sublime incontro tra Franco Battiato e Giovanni Lindo Ferretti, rappresentano le punte di eccellenza di un lavoro che trasuda arte, impegno e volontà comunicativa in ogni nota.

Ancora un passo avanti per EOS un passo però ahimè nel deserto che rappresenta il panorama attuale per la musica che propone anche un certo impegno sociale, politico e culturale, specialmente per quel che riguarda in nostro paese, è proprio vero allora che:
"L’Italia è una Repubblica fondata sulle veline" … Mercanteggiare favole, abortire la verità sui fatti, quello che non va in TV non esiste, il perfezionamento dello spreco è il nostro unico fine, benvenuti nella società senza opposizione!!! livellare, includere, diluire è il nostro unico fine … – EOS ce lo grida forte e chiaro a noi il compito di recepire il messaggio. Ascoltare questo disco e riflettere sul suo contenuto può già essere un buon inizio.

80/100

(Salvatore Siragusa)

Per leggere le recensione nel suo contesto originale, cliccate qui.

Esce "Il Perfezionamento Dello Spreco", nostro secondo album

Il Perfezionamento Dello Spreco“Il Perfezionamento Dello Spreco” rappresenta il coronamento di mesi di lavoro e fatica, impegno e passione. Giunge a quasi un anno dal suo predecessore, “Agosto”: con il nostro primo lavoro condivide una certa urgenza comunicativa, e la voglia e la necessità di superare alcuni limiti (auto)imposti, sfidando direttamente la musica e chi la ascolta. Ma questo secondo album è anche qualcosa di più, ci siamo sforzati di superare il nostro punto di partenza: non è che una tappa in un percorso che, speriamo, condurrà anche al suo stesso superamento, alla ricerca di una fusione ancora migliore, ancora più ricca, ancora più avvolgente. Fusione di suoni, timbri, sonorità, parole, rumori, una complessa commistione di istinti e suggestioni diversissimi tra loro: questo è per noi “Il Perfezionamento Dello Spreco”. Ed è anche, ovvio, un disco profondamente politico, che recupera l’idea di un’Arte che sappia dialogare col reale, mostrandone e condannandone le distorsioni e le storture, indicando nuove vie, nuovi orizzonti, svolgendo la fondamentale funzione che Stendahl attribuiva alla bellezza, quella cioè di essere “promessa di felicità”. Nel nostro piccolo, questo è stato il tentativo. “Il Perfezionamento Dello Spreco” però non sarebbe stato lo stesso disco che è senza l’opera di Marcuse, senza le poesie di Bukowski e Majakovskij (ancora lui, dopo “Viola E Un Poco Nervosamente”), senza Mirò, Cage e tanti altri ancora, ma soprattutto senza Chris Jordan, che ci ha concesso l’uso di una sua foto per la copertina dell’album: la fotografia di Chris Jordan si sposa alla perfezione con l’idea del mondo che ci premeva dare attraverso questo lavoro, un mondo ed una società che fanno del perfezionamento dello spreco il mezzo per mantenere il dominio sull’uomo. L’opera di Chris Jordan parla delle contraddizioni del sistema capitalistico e del consumismo nel quale quotidianamente viviamo, mostrandoci i resti, i rifiuti delle nostre società, lo “spreco” del quale tutti ci rendiamo partecipi, come se il perfezionamento di questo spreco fosse l’unico fine che muove il nostro agire Quindi, un grazie speciale va a Chris Jordan e al suo collaboratore Mike Lengel, senza il cui aiuto mai saremmo riusciti ad ottenere questo stesso risultato.

Abbiamo deciso, magari un po’ controcorrente, di dare a questo album un packaging insolito: non la solita custodia rigida, quindi, ma una semplice bustina trasparente. Come ci hanno insegnato i Radiohead all’uscita del loro ultimo “In Rainbows”, possiamo sempre riciclare una vecchia custodia che abbiamo in casa, se ci preme davvero tanto tenere il cd all’interno di un case un po’ più “consueto”, quindi perché far girare per il mondo altra plastica? Ora qualcuno domanderà: quindi le bustine che avete scelto sono ecologiche e biodegradabili? Boh. Non dimenticate che questa resta un’autoproduzione, si può solo dire che abbiamo fatto del nostro meglio, sperando che nessuno di voi getti via la bustina per terra o in acqua o chissà dove e si premuri, nel caso non ne abbia più bisogno, di gettarla dove dovuto. Accanto a questo packaging un po’ particolare, avevamo preannunciato un disco in due “versioni”: allora, “Il Perfezionamento Dello Spreco” esce sotto forma di semplice CD ma anche, in edizione limitata (al momento attorno alle 40 copie), in versione CD+DVD. Il DVD de “Il Perfezionamento Dello Spreco” contiene tre video che abbiamo realizzato come commento visivo per tre dei brani contenuti nel cd, video che potrete vedere da oggi anche sul nostro canale YouTube e sul nostro MySpace, spazi nati apposta per promuovere questi filmati. Come ben sapete, obiettivo del laboratorio è anche (e forse soprattutto) quello di fondere e mescolare suggestioni, idee e media diversi tra loro, quindi la realizzazione dei video (e del DVD) coincide perfettamente con quel bisogno di multimedialità su cui tutta la nostra esperienza si fonda, nella ricerca di altre vie d’accesso al cervello di chi guarda.

Ce n’è (più o meno) per tutti i gusti, come avrete capito, ma chi già ci conosce sa che sarebbe del tutto inutile augurarsi un disco “facile”: non mentirò promettendolo. Probabilmente qualcuno resterà spiazzato, qualcuno non capirà, qualcuno si farà una grassa risata, ma forse questo lavoro, per citare Nietzsche, richiede, per esser compreso ed assimilato fino in fondo, una capacità che l’uomo moderno sembra aver perduto, quella di “ruminare”: prendetevi il vostro tempo, e “ruminate” sul nostro album. Se riuscirete a farlo, se vorrete farlo, per noi sarà già un onore ed un successo. Buon ascolto, buona visione!