“This universe a thing of dream/Nightcall”: il nostro secondo singolo.

E dopo la pubblicazione, lo scorso 17 Febbraio, del video di Haiku/Ero, primo singolo estratto da di universi paralleli, il nostro album… o come, ve lo siete perso? Provvediamo immediatamente a tappare la falla! Dunque, dopo la pubblicazione di questo primo singolo, oggi esce per MelaVerde Records il nostro secondo estratto, This Universe a Thing of Dream/Nightcall, che contiene, oltre … Continua a leggere

Sentieri nel ghiaccio: “Way To The Ice”, il nuovo album dei Werner

Nel 1974 Werner Herzog, autore cinematografico capofila del Nuovo Cinema Tedesco (assieme a Wenders, Fassbinder e molti altri, che conoscerete senz’altro se siete frequentatori assidui di questo blog), intraprende un curioso (e apparentemente insensato) viaggio a piedi da Monaco di Baviera, dove risiede, a Parigi, dove la studiosa di cinema Lotte H. Eisner, che tanto si spese per il giovane … Continua a leggere

Due passi dentro gli “universi paralleli”: il disco raccontato

Ho pensato fosse carino raccontare, traccia per traccia, qualcosina su questi otto pezzi. Così, tanto per dare al tutto un’idea di vita. Il disco è stato realizzato tra il 2010 e il 2016, nel senso che i primi testi sono stati scritti a fine 2010, le parti musicali lungo il biennio 2011-2012 (con annesse registrazioni) e, infine, le parti di … Continua a leggere

“di universi paralleli”, il nostro nuovo album

E alla fine oggi è l’8 dicembre e, come promesso, esce il disco che trovate alla fine di questo post, intitolato di universi paralleli. Cercherò di non attaccare un pippone ma potrei non riuscirci. Però vorrei spendere due-parole-due sulla faccenda. L’avventura di queste otto canzoni è cominciata circa 6 anni fa, quando cominciai a buttar giù i primi testi: in … Continua a leggere

The Queen is Dead- 30th Anniversary Tribute out now on MelaVerde Records

Due parole veloci sono d’uopo. MelaVerde Records è nata una sera di Luglio dello scorso anno, durante lo Spazio Kaos nel nostro minuscolo paesino, Casalguidi: l’idea di una rete di musicisti, un’etichetta che riunisse i gruppi occupandosi della promozione e distribuzione di musica e, al contempo, dell’organizzazione di eventi live. Un piccolo sogno annaffiato con ampie bicchierate di succo di … Continua a leggere

My very “best of 2015” in music: Parte Tre

E veniamo, per concludere con questa odissea, al resoconto semiserio di tre live cui ho avuto la fortuna di partecipare quest’anno. Avrei potuto includere nel conto anche tutta una serie di altre esibizioni dal vivo che ho incrociato qua e là nel mio (scarso) vagabondaggio a giro per lo stivale e non solo, ma tant’è. Meglio non cercare di apparire … Continua a leggere

My very “best of 2015” in music: Parte Due

Parte due di tre: perché questo résumé di fine anno non sarebbe che parziale senza ricordare anche tutto il resto, tutta l’altra musica, quella magari vecchia, dimenticata o riscoperta, quella incontrata in ritardo (al solito) e anche quella che c’è sempre stata e a volte ritorna. E quindi, eccoci qua con questa nuova, breve (mah…) lista in rigoroso disordine sparso. … Continua a leggere

My very “best of 2015” in music: Parte Uno

E anche questo 2015 giunge al termine: un’annata niente male, a dire il vero, con un sacco di bella musica e grandi concerti. Dal momento che tendo a diventare sempre più pigro e ad avere sempre meno tempo per questo blog, dopo essermi ripromesso per mesi di scrivere post sulla musica che mi ha accompagnato durante questo anno, e sui … Continua a leggere

Il lungo addio incontra Thomas Pynchon: “Vizio di Forma”, di Paul Thomas Anderson (2014)

“Ai vecchi tempi, Shasta poteva passare settimane senza far niente di più complicato di una smorfietta. Ora gli stava sciorinando davanti una complicata combinazione di segnali facciali che Doc proprio non riusciva a interpretare. Forse roba imparata a scuola di recitazione.” (Vizio di Forma, Thomas Pynchon, trad. it. Massimo Bocchiola, ed. Einaudi) C’è una sequenza di Vizio di forma, il … Continua a leggere

Volere Volare: “Birdman (o L’imprevedibile virtù dell’ignoranza)” di Alejandro González Iñárritu (2014).

Signore e signori, questo prologo non è dell’autore. Certo egli si meraviglierà nell’udirmi. La tragedia di cui ci ha affidato le parti ha uno svolgimento assai delicato. Vi chiederò pertanto di aspettare la fine per pronunciarvi nel caso non foste soddisfatti del nostro lavoro. Ecco la ragione della mia richiesta; lavoriamo molto in alto e senza rete di soccorso. Il … Continua a leggere